germogli

I germogli: preziosi integratori dalle sorprendenti proprietà troppo poco conosciute

I germogli sono ricchi di nutrienti che nei vegetali vanno persi pian piano dopo la raccolta ma che nei semi rimangono integri in attesa di essere risvegliati da luce, aria e acqua. Questo comporta quindi che possono essere considerati come veri e prorpi integratori naturali (o superfood), come pillole di nutrienti concentrati: perciò fondamentali per il benessere ma da impiegare con una certa limitazione perchè molto attivi. 

Quanti mangiarne? Possiamo dire che un consumo ottimale si aggira attorno ai 100 g la settimana, spalmati su 2 o 3 pasti.

Ma vediamo ora nel dettaglioch cosa succede nel seme che sboccia e diventa germoglio.

Vitamine: la vitamina C, che si trova in piccole dosi nei legumi, dopo 3 giorni supera i 10 mg. Nello stesso tempo, nel grano la B1 aumenta del 20%, la B6 del 225%, la vitamina E del 300%, i carotenoidi del 220%. Nei germogli sono presenti anche piccole quantità di B12.

Minerali: a seconda dei semi, possono raddoppiare o triplicare. Tornando all'esempio del grano, il fosforo passa da 400 mg a 1000 mg, il calcio da 45 a 70, il magnesio da 130 a 340.

Grassi: divengono più digeribili

Amidi: si trsformano parzialmente in zuccheri (in particolare in maltosio e destrine), così i germogli risultano dolci e energetici

Proteine: avviene una scissione in amminoacidi capace di renderli più digeribili e più assimilabili.

Clorofilla: Perchè si formi nei germogli occorre esporli indirettamente ai raggi solari. La clorofilla è una sostanza molto prezziosa per l'organismo perchè favorisce la digestione dei cibi e l'assorbimento della vitamina A. Inoltre è stimolante per la circolazione sanguigna, facilita la rigenerazione e l'ossigenazione del sangue e la formazione dei globuli rossi. E' inoltre depurativa, antianemica e antiossidante. Tra i germogli, l'erba medica si distinuge come una delle principali fonti di questa sostanza. Testo tratto da I germogli nel Piatto di Giuliana Lomazzi - edito da Terra Nuova Edizioni

I germogli di lino sono un nutriente che fornisce una combinazione equilibrata di acidi grassi essenziali Omega-3 e Omega-6. I semi di lino offrono vantaggi unici, come il rafforzamento del sistema cardiovascolare, pressione sanguigna e livelli di colesterolo sani riducendo l'infiammazione nei vasi sanguigni. Composti dai lignani, i semi di lino sono fibrosi ed agiscono anche come antiossidante per aiutare a mantenere la digestione normale, rafforzare il sistema immunitario e combattere i radicali liberiI semi di lino (Linum usitatissimum) hanno la proprietà di potersi gonfiare ed è un ideale cibo naturale, che da lungo tempo ha trovato il suo posto nella medicina tradizionale, è buono per lo stomaco e stimola efficacemente la digestione. Grazie alla sua alta percentuale di fibre (due cucchiaini provvedono a un terzo del fabbisogno giornaliero) e all'effetto delle sue mucillagini, i germogli di lino vengono utilizzati come coadiuvanti nella prevenzione della stitichezza contro i bruciori di stomaco, sia come rimedio per problemi intestinali come la sindrome dell'intestino irritabile o colite. Le fibre inoltre ricoprono un ruolo molto importante poiché favoriscono la crescita di una sana flora batterica intestinale e abbassano il valore del PH nell'intestino. I germogli dei semi sono un cibo completo e possiedono una concentrazione di nutrienti e una efficacia che non viene più raggiunta nei livelli successivi della vita della pianta. In questo stadio la quantità di amminoacidi aumenta e le sostanze vitali possono essere ottimamente utilizzate dal corpo umano e sono facilmente assimilabili. Durante la germogliazione il contenuto di vitamine e minerali aumenta rapidamente e l'attenta essiccazione e il processo di macinazione permette alla maggior parte di essi di essere mantenuto

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